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CR. PU. 18/01/2014
SPERIMENTAZIONE ANIMALE: LA PAROLA AI RICERCATORI
l'Unità
L'articolo fa il punto partendo dal parere del comitato di bioetica alle tesi degli animalisti arrivando al focus sulla normativa vigente. Il centro della vicenda è la legge che deve recepire la direttiva europea di novembre 2010 sul tema della protezione degli animali utilizzati a fini scientifici. In Italia il decreto è fortemente restrittivo, tanto che si mettono in forse gli studi sul sistema nervoso centrale; da notare che la legge europea è considerata - da chi fa ricerca - equilibrata e ben si destreggia tra lo scopo di migliorare le condizioni degli animali da laboratorio e il non sottovalutre l'importanza che hanno per la ricerca dall'altro.
Testo integrale rassegna sperimentazione animale
 
Giacomo Rizzolati, Università di Parma
PRIMO PASSO: SFATIAMO LE TRE MENZOGNE CONTRO I TEST SUGLI ANIMALI
Giacomo Rizzolati, dell'Università di Parma, partecipa lo scorso Aprile 2013 alla riunione della National Academy of Science. All'evento partecipa a sopresa il presidente Obama, sostenitore degli stanziamenti a favore della ricerca scientifica. L'invito di Obama è stato recepito e proposto in Italia dalla senatrice Elena Cattaneo attraverso l'impegno di dar voce ai movimenti e associazioni che nel nostro paese crescono e tendono a fare fronte all'oscurantismo animalista. Il testo qui di seguito riportato propone spiegazioni oggettive sulle menzogne da sfatare contro i test sugli animali e invita i cittadini italiani, e ancora di più i loro rappresentanti, ad essere correttamente informati su quanto non solo sia necessario - ma indispensabile - la sperimentazione animlae per la salute e il benessere dell'uomo.
Sfatiamo le tre menzogne contro i test sugli animali
 
Animal models of ALS.
Animal models of ALS. Pioro EP, Mitsumoto H. Source Cleveland Clinic Foundation, OH 44195, USA. Abstract Animal models of amyotrophic lateral sclerosis (ALS) provide a unique opportunity to study this incurable and fatal human disease both clinically and pathologically. This is particularly true for certain pathological and therapeutic studies that are impractical or impossible to perform in human patients. Nonetheless, postmortem ALS tissue remains the "gold standard" against which pathologic findings in animal models must be compared. Four natural disease models have been most extensively studied, including three mouse models: motor neuron degeneration (Mnd), progressive motor neuronopathy (pmn), wobbler, and one canine model: hereditary canine spinal muscular atrophy (HCSMA). The wobbler mouse has been the most extensively studied of these models with analyses of clinical, pathological (perikaryon, axon, muscle), and biochemical features. Experimentally induced ALS animal models have allowed controlled testing of various neurotoxic, viral and immune-mediated mechanisms. Molecular techniques have recently generated mouse models in which genes relevant to the human disease or motor neuron biology have been manipulated. The most clinically relevant of these is a transgenic mouse overexpressing the mutated SOD1 gene of FALS patients, which has already provided significant insights into mechanisms of motor neuron degeneration in this disease. Because no single animal model perfectly reflects all the clinical and pathological characteristics of ALS, study of selected features from the most relevant models will contribute to a better understanding of the pathogenesis and/or etiology of this disease.
 
PEDIATRIA: ARRIVA PRIMO CUORE ARTIFICIALE TOTALMENTE IMPIANTABILE PER BIMBI
BAMBINO GESU' ROMA, TRA 1-2 ANNI AL VIA FASE CLINICA CON PRIMO INTERVENTO Roma, 18 apr. (Adnkronos Salute) - Bisogna aspettare un anno o due per il primo impianto del nuovo cuore artificiale di soli 40 grammi, totalmente impiantabile, pensato per i bambini dai 2 ai 15 anni. La novita' e' stata presentata questa mattina a Roma all'ospedale pediatrico Bambino Gesu'. Si tratta del primo prototipo di pompa alimentata da un cavo collegato a batterie esterne. Inserita nel ventricolo sinistro, e' in grado di spingere il sangue in tutto il corpo, in attesa di un trapianto d'organo. In alcuni casi selezionati potra' tuttavia rappresentare anche una soluzione definitiva. Il progetto dell'ospedale pediatrico romano, realizzato con il sostegno di Conad e della Nazionale italiana cantanti, prevede la costituzione di un team interno al Dipartimento medico chirurgico di cardiologia pediatrica che conduca una ricerca clinica della durata di tre anni sul cuore artificiale in versione pediatrica finalizzata a valutarne la funzionalita', l'applicabilita' e le eventuali complicanze rispetto ai sistemi in uso. "Gia' abbiamo iniziato la fase sperimentale sugli animali, che ha dato ottimi risultati. Speriamo nel giro di 24 mesi di arrivare alla fase clinica. Il principale beneficio di questo nuovo cuore artificiale - spiega Antonio Amodeo, responsabile dell'Unita' di Funzione Ecmo e Assistenza meccanica cardiorespiratoria del Bambino Gesu' - e' che puo' essere completamente impiantato e dunque il bambino puo' andare a casa e aspettare li' il trapianto, senza essere costretto ad aspettare in ospedale legato a una macchina". Del progetto, interamente italiano, e' parte integrante la sperimentazione della terapia rigenerativa del tessuto cardiaco. Alcune cellule staminali sono prelevate dal paziente al momento dell'impianto del cuore artificiale, vengono 'espanse' e poi reintrodotte nel muscolo cardiaco perche' possano generare nuovo tessuto miocardico con conseguente recupero della funzionalita' del cuore. Il valore del progetto 'Un cuore nuovo' ammonta a 550 mila euro. Conad sostiene la ricerca con l'obiettivo di superare il valore di 600 mila euro, raggiunto lo scorso anno con l'iniziativa per la Fondazione Veronesi. (Segue) (Sav/Opr/Adnkronos) 18-APR-13 12:50 PEDIATRIA: ARRIVA PRIMO CUORE ARTIFICIALE TOTALMENTE IMPIANTABILE PER BIMBI = BAMBINO GESU' ROMA, TRA 1-2 ANNI AL VIA FASE CLINICA CON PRIMO INTERVENTO Roma, 18 apr. (Adnkronos Salute) - Bisogna aspettare un anno o due per il primo impianto del nuovo cuore artificiale di soli 40 grammi, totalmente impiantabile, pensato per i bambini dai 2 ai 15 anni. La novita' e' stata presentata questa mattina a Roma all'ospedale pediatrico Bambino Gesu'. Si tratta del primo prototipo di pompa alimentata da un cavo collegato a batterie esterne. Inserita nel ventricolo sinistro, e' in grado di spingere il sangue in tutto il corpo, in attesa di un trapianto d'organo. In alcuni casi selezionati potra' tuttavia rappresentare anche una soluzione definitiva. Il progetto dell'ospedale pediatrico romano, realizzato con il sostegno di Conad e della Nazionale italiana cantanti, prevede la costituzione di un team interno al Dipartimento medico chirurgico di cardiologia pediatrica che conduca una ricerca clinica della durata di tre anni sul cuore artificiale in versione pediatrica finalizzata a valutarne la funzionalita', l'applicabilita' e le eventuali complicanze rispetto ai sistemi in uso. "Gia' abbiamo iniziato la fase sperimentale sugli animali, che ha dato ottimi risultati. Speriamo nel giro di 24 mesi di arrivare alla fase clinica. Il principale beneficio di questo nuovo cuore artificiale - spiega Antonio Amodeo, responsabile dell'Unita' di Funzione Ecmo e Assistenza meccanica cardiorespiratoria del Bambino Gesu' - e' che puo' essere completamente impiantato e dunque il bambino puo' andare a casa e aspettare li' il trapianto, senza essere costretto ad aspettare in ospedale legato a una macchina". Del progetto, interamente italiano, e' parte integrante la sperimentazione della terapia rigenerativa del tessuto cardiaco. Alcune cellule staminali sono prelevate dal paziente al momento dell'impianto del cuore artificiale, vengono 'espanse' e poi reintrodotte nel muscolo cardiaco perche' possano generare nuovo tessuto miocardico con conseguente recupero della funzionalita' del cuore. Il valore del progetto 'Un cuore nuovo' ammonta a 550 mila euro. Conad sostiene la ricerca con l'obiettivo di superare il valore di 600 mila euro, raggiunto lo scorso anno con l'iniziativa per la Fondazione Veronesi.
 
Transgenic mice with human mutant genes causing Parkinson's disease and amyotrophic lateral sclerosis provide common insight into mechanisms of motor neuron selective vulnerability to degeneration
Transgenic mice with human mutant genes causing Parkinson's disease and amyotrophic lateral sclerosis provide common insight into mechanisms of motor neuron selective vulnerability to degeneration. Martin LJ. Source Department of Pathology, Division of Neuropathology, Department of Neuroscience, Johns Hopkins University School ofMedicine, Baltimore, MD 21205-2196, USA. martinl@jhmi.edu Abstract A variety of gene mutations can cause familial forms of Parkinson's disease (PD) or amyotrophic lateral sclerosis (ALS). Mutations in the synaptic protein alpha-synuclein (alpha-Syn) cause PD. Mutations in the antioxidant enzyme superoxide dismutase-1 (SOD1) cause ALS. The mechanisms of human mutant a-Syn and SOD1 toxicity to neurons are not known. Transgenic (tg) mice expressing human mutant alpha-Syn or SOD1 develop profound fatal neurologic disease characterized by progressive motor deficits, paralysis, and neurodegeneration. Ala-53-->Thr (A53T)-mutant alpha-Syn and Gly-93-->Ala (G93A)-mutant SOD1 tg mice develop prominent mitochondrial abnormalities. Interestingly, although nigral neurons in A53T mice are relatively preserved, spinal motor neurons (MNs) undergo profound degeneration. In A53T mice, mitochondria degenerate in neurons, and complex IV activity is reduced. Furthermore, mitochondria in neurons develop DNA breaks and have p53 targeted to the outer membrane. Nitrated a-Syn accumulates in degenerating MNs in A53T mice. mSOD1 mouse MNs accumulate mitochondria from the axon terminals and generate higher levels of reactive oxygen/nitrogen species than MNs in control mice. mSOD1 mouse MNs accumulate DNA single-strand breaks prior to double-strand breaks occurring in nuclear and mitochondrial DNA. Nitrated and aggregated cytochrome c oxidase subunit-I and nitrated SOD2 accumulate in mSOD1 mouse spinal cord. Mitochondria in mSOD1 mouse MNs accumulate NADPH diaphorase and inducible NOS (iNOS)-like immunoreactivity, and iNOS gene deletion significantly extends the lifespan of G93A-mSOD1 mice. Mitochondrial changes develop long before symptoms emerge. These experiments reveal that mitochondrial nitrative stress and perturbations in mitochondrial trafficking may be antecedents of neuronal cell death in animal models of PD and ALS.
 
Transgenic mouse model for familial amyotrophic lateral sclerosis with superoxide dismutase-1 mutation.
Transgenic mouse model for familial amyotrophic lateral sclerosis with superoxide dismutase-1 mutation. Shibata N. Source Department of Pathology, Tokyo Women's Medical University, Japan. Abstract Familial amyotrophic lateral sclerosis (ALS) with mutations in the gene for superoxide dismutase-1 (SOD1) is clinicopathologically reproduced by transgenic mice expressing mutant forms of SOD1 detectable in familial ALS patients. Motor neuron degeneration associated with SOD1 mutation has been thought to result from a novel neurotoxicity of mutant SOD1, but not from a reduction in activity of this enzyme, based on autosomal dominant transmission of SOD1 mutant familial ALS and its transgenic mouse model, clinical severity of the ALS patients independent to enzyme activity, no ALS-like disease in SOD1 knockout or wild-type SOD1-overexpressing mice, and clinicopathological severity of mutant SOD1 transgenic mice dependent on transgene copy numbers. Proposed mechanisms of motor neuron degeneration such as oxidative injury, peroxynitrite toxicity, cytoskeletal disorganization, glutamate excitotoxicity, disrupted calcium homeostasis, SOD1 aggregation, carbonyl stress and apoptosis have been discussed. Intracytoplasmic vacuoles, indicative of increased oxidative damage to the mitochondria and endoplasmic reticulum, in the neuropil and motor neurons appear in high expressors of mutant SOD1 transgenic mice but not in low expressors of the mice or familial ALS patients, suggesting that overexpression of mutant SOD1 in mice may enhance oxidative stress generation from this enzyme. Thus, transgenic mice carrying small transgene copy numbers of mutant SOD1 would provide a beneficial animal model for SOD1 mutant familial ALS. Such a model would contribute to elucidating the pathomechanism of this disease and establishing new therapeutic agents.
 
ICING ORGANS
http://www.the-scientist.com/?articles.view/articleNo/34190/title/Icing-Organs/
ICING ORGANS
 
RICERCA: MAIALI TRANSGENICI CON SLA, OBIETTIVO DIAGNOSI PRECOCE E CURA. GALLI, PROGETTO INSIEME A ISTITUTO MARIO NEGRI E ZOOPROFILATTICO
Roma, 25 gen. (Adnkronos Salute) - Trovare biomarcatori che consentano la diagnosi precoce della Sclerosi laterale amiotrofica (Sla). E in futuro, possibilmente, una cura. Questo il nuovo obiettivo di Cesare Galli, gia' 'papa'' di Galileo, il primo toro clonato al mondo, e della cavalla 'fotocopia' Prometea. Questa volta, al centro Avantea di Cremona, ex Laboratorio di tecnologie della riproduzione, il ricercatore spesso oggetto di critiche in passato ha creato maiali transgenici malati di Sla per studiare la grave malattia neurodegenerativa. "Il progetto - spiega Galli all'Adnkronos Salute - e' partito due anni fa in collaborazione con l'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e l'Istituto zooprofilattico di Torino. In passato era gia' stato creato un modello di Sla su alcuni topi. Ma questi animali vivono troppo poco e di conseguenza la Sla ha un'evoluzione molto rapida". Insomma, i roditori "sono meno simili all'uomo rispetto al suino, che ha un'aspettativa di vita di 10-12 anni e dunque consente di studiare meglio questa patologia, della quale i maiali hanno anche gli stessi sintomi dei pazienti umani". I suini sono stati geneticamente modificati in modo da renderli portatori "del gene 'Sod', quello della forma familiare di Sla. Sono oggi modelli piu' gestibili dal punto di vista clinico, per studiare l'insorgenza della Sla e per trovare marcatori che consentano una diagnosi precoce e in futuro una terapia". Per ottenere i primi risultati utilizzabili concretamente in ricerca, avverte lo scienziato, "ci vorra' qualche anno, dato appunto che il maiale vive piu' a lungo del topo e, se malato di Sla, questa malattia ha un'insorgenza lenta, in maniera simile a quanto accade nell'uomo". Ma lo scopo e' quello di capire cosa succede nei pazienti umani quando la malattia si manifesta, piu' avanti negli anni, un passaggio che nell'animale avviene comunque prima. Intanto, Galli rivela di stare lavorando a "un progetto europeo per lo xenotrapianto", cioe' l'utilizzo nell'uomo di tessuti e organi di animali modificati in modo da non creare rigetto, "mirato in particolare alla cura del diabete". (Bdc/Opr/Adnkronos) 25-GEN-13 11:10
 
SFUMATURE NEURALI
www.lescienze.it
Lo sviluppo di nuove tecniche di imaging ha rappresentato una svolta per lo studio delle complesse reti di cellule nervose che costituiscono il cervello e il midollo spinale. Nel 2007, Jeff Lichtman, Joshua Sanes e colleghi della Harvard University hanno ottenuto uno dei più interessanti risultati in questo campo, mettendo a punto una tecnica, battezzata Brainbow, che permette di far risplendere i neuroni con più di 100 differenti sfumature di colore, consentendo così di tracciare con precisione circuiti neurali e sinapsi. I ricercatori hanno ingegnerizzato un topo inserendo un gene che fa sì che ogni neurone esprima in modo casuale uno schema differente di proteine fluorescenti rosse, verdi o blu, dando vita a una variegata tavolozza di colori. La composizione delle fotografie delle sottili sezioni di tessuto produce le dettagliate immagini della topografia strutturale del cervello. La scoperta della proteina fluorescente verde, da cui sono poi derivate tutte queste proteine multicolori, è valsa a Martin Chalfie, Osamu Shinomura e Roger Y. Tsien il Premio Nobel per la chimica nel 2008.
 
FIRST ORAL DRUG FOR SPINAL CORD
First Oral Drug for Spinal Cord Injury Improves Movement in Mice, Study Shows http://researchnews.osu.edu/archive/scimolecule.htm
 
POTREBBE ESSERCI UN LEGAME TRA VIRUS STAGIONALI E DIABETE
Esiste un legame tra la banale influenza stagionale e l’aumento del diabete. Lo ipotizza la virologa Ilaria Capua dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Padova, dopo uno studio condotto sui tacchini. Quando questi animali vengono infettati con il virus dell’influenza, infatti, accumulano nel sangue un enzima che si libera solo quando esistono problemi al pancreas. I problemi al pancreas provocano aumento del glucosio nel sangue e dunque il diabete. L’ipotesi è che anche nell’uomo, soprattutto in chi ha la tendenza al diabete, il virus influenzale vada ad attaccare le cellule del pancreas, facendo loro liberare questi enzimi e avviando una produzione in eccesso di zuccheri nel sangue. Di conseguenza, il diabete si svilupperebbe più facilmente in questi soggetti anche con “l’aiuto” dell’influenza stagionale per cui chiunque sia a rischio -per motivi ereditari o per obesità- dovrebbe controllarsi con maggior prudenza proprio in questo periodo dell’anno.
 
TIFO: CREATO IL PRIMO MODELLO MURINO DI FEBBRE
(AGI) - Washington, 26 ott. - Creato in laboratorio il primo modello murino di febbre tifoide. La ricerca del Columbia University Medical Center, pubblicata sulla rivista 'Cell', promette di far compiere grandi passi avanti nello studio del tifo e nella creazione di nuovi vaccini contro questa infezione che resta una delle maggiori minacce sanitarie nei paesi in via di sviluppo. '"I vaccini sono la soluzione piu' praticata per prevenire il tifo nei Terzo Mondo. Sfortunatamente, i vaccini esistenti sono solo modestamente efficaci e lasciano milioni di persone vulnerabili all'infezione. Con il nostro nuovo modello murino della malattia, il primo di questo tipo, avremo un potente tool per analizzare la patologia e mettere a punto migliore strategie di vaccinazione", ha spiegato Sankar Ghosh, fra gli autori della ricerca. I topi e gli altri animali da laboratorio sono resistenti allo Salmonella typhi, il batterio che, tramite cibo e acqua contaminata, diffonde la malattia. Gli studiosi hanno scoperto il segreto della immunita' di questi animali: tutto starebbe in un recettore, chiamato TLR11 che, una volta eliminato, ha fatto ammalare l'animale di tifo. Inoltre, i ricercatori hanno anche dimostrato che i topi potevano essere successivamente immunizzati contro il S. typhi grazie a un determinato vaccino.
 
NUOVE POSSIBILI TERAPIE CONTRO IL DOLORE DALLA TALPA SENZA PELO
Un team di ricercatori dell'Universita' dell'Illinois di Chicago ha verificato che l'heterocephalus glaber, o talpa senza pelo, avendo sviluppato capacita' di adattamento ad habitat estremamente proibitivi, può rivelarsi un ottimo soggetto di studio per la definizione di nuove terapie contro il dolore. La ricerca, pubblicata su Plos One, evidenzia che queste talpe riescono a vivere senza difficoltà in cunicoli affollati in cui i livelli di anidride carbonica sono altissimi con una estrema acidificazione dell'aria e tali da risultare tossici per qualsiasi mammifero. Tollerano queste spiacevoli condizioni senza problemi. Secondo Thomas Park, autore dello studio, "si tratta di una caratteristica evoluta nel tempo che ci aiutera', una volta compresi i meccanismi nei dettagli, a sviluppare nuovi trattamenti contro il dolore umano e animale. Questo perche' la maggior parte del dolore causato, ad esempio, da una ferita e' provocato dall'acidificazione dei tessuti compromessi". Per approfondimenti
 
GREEN HILL: MOLTI BEAGLE RIGETTATI DALLE FAMIGLIE DI ADOZIONE
Dopo l’entusiasmo iniziale per SOS Green Hill, molti ci ripensano e in malo modo
GREEN HILL: MOLTI BEAGLE RIGETTATI DALLE FAMIGLIE DI ADOZIONE
 
NOI, I BABBUINI E L'AIDS
I test sugli animali sono indispensabili per sperimentare farmaci e salvare milioni di vite umane». Un articolo di Ignazio Marino sull'Espresso suscita vivaci polemiche e reazioni tra gli animalisti. Che cosa ne pensate? Pubblichiamo qui di seguito l'ultima rubrica "Questione di vita" di Ignazio Marino, uscita sull'Espresso venerdì scorso. L'opinione di Marino - che come noto è un medico prima ancora che un politico - ha suscitato vivaci polemiche sia on line sia off line, e reazioni particolarmente forti da parte di molti lettori animalisti. Qui la replica a Marino di Claude Reiss, per 35 anni direttore di ricerca in biologia molecolare al Cnrs, autore di centinaia di paper scientifici sul tema e consulente, fra gli altri, del programma europeo Reach.
NOI, I BABBUINI E L'AIDS
 
Alison Abbot
COURT ORDERS TEMPORARY CLOSURE OF ITALIAN DOG-BREEDING PREMISES
One of the largest suppliers of dogs for drug research in Europe could struggle to survive after an Italian court ordered that it be closed temporarily.
COURT ORDERS TEMPORARY CLOSURE OF ITALIAN DOG-BREEDING PREMISES
 
GILBERTO CORBELLINI
GREEN HILL? UN'OPERAZIONE DI SPETTACOLO E SNOB
Il filosofo della scienza «Alcuni giornali che fanno da grancassa preferiscono scrivere dei beagle e non degli otto milioni di persone che si trovano sotto la soglia della povertà»
GREEN HILL? UN'OPERAZIONE DI SPETTACOLO E SNOB
 
HIV: PIU' VICINO IL VACCINO GRAZIE A UN NUOVO MODELLO ANIMALI
Si tratta di topi cui sono state trapiantate staminali del midollo spinale e altri tessuti: dai test sembrerebbero capaci di replicare perfettamente la risposta immunitaria umana all’Hiv, e di innescare così la stessa reazione da parte del virus. Lo studio su Science Translational Medicine
HIV: PIU' VICINO IL VACCINO GRAZIE A UN NUOVO MODELLO ANIMALI
 
IDENTIFICATO UN MARKER PER LE CELLULE STAMINALI DENTALI
Per approfondimenti: https://www.cell.com/developmental-cell/abstract/S1534-5807(12)00239-0
IDENTIFICATO UN MARKER PER LE CELLULE STAMINALI DENTALI
 
SPERIMENTAZIONE SUGLI ANIMALI
Il dialogo impossibile tra ricercatori ed animalisti
SPERIMENTAZIONE SUGLI ANIMALI
 
UN TIPO DI STAMINALI DIFENDE IL CERVELLO DAI TUMORI
Per ulteriori informazioni: http://www.nature.com/nm/journal/vaop/ncurrent/full/nm.2827.html
UN TIPO DI STAMINALI DIFENDE IL CERVELLO DAI TUMORI
 
La Stampa - 19/07
INTERVISTA AL RESPONSABILE DI GREEN HILL ITALIA
E' un atto politico in netto contrasto con il resto dell'Ue
INTERVISTA AL RESPONSABILE DI GREEN HILL ITALIA
 
SPERIMENTAZIONE ANIMALE, UNA LUNGA STORIA
Per i Quaderni della SIF, il Prof. Giancarlo Pepeu, ha curato un articolo in cui spiega come la scienza, fin dai suoi albori, ha usato la sperimentazione animale per arrivare alle scoperte che hanno permesso il miglioramento della vita degli uomini e degli stessi animali.
SPERIMENTAZIONE ANIMALE, UNA LUNGA STORIA
 
fonte: Farmacista33 – 12/07/2012
SPERIMENTAZIONE, NON CI SONO ALTERNATIVE AI MODELLI ANIMALI
Non ci sono modelli alternativi alla sperimentazione sugli animali se si vogliono testare nuovi farmaci e terapie. Lo sostiene Pier Luigi Canonico, presidente della Società italiana di farmacologia (Sif) che avverte sui rischi di eccessive restrizioni alla normativa in materia: «L'Unione europea ha stabilito delle norme molto restrittive in questo ambito, ponendo limitazioni e regole precise» precisa «ma le integrazioni apportate dall'Italia sono ancora più forti e le nuove regole in discussione in Parlamento pongono altre restrizioni. Viene da chiedersi se così non si rischi una procedura di infrazione europea». Inoltre, se si dovesse vietare l'acquisto di animali per le sperimentazioni nel nostro Paese, «ciò non ne fermerebbe l'uso, perché si comprerebbero tutti all'estero. Senza contare» osserva «che i test fatti secondo le norme italiane sono a rischio di invalidità secondo le regole europee, e quindi non utilizzabili in fase di sviluppo».
 
TIMELINE
A CURA DI WWW.ANIMALRESEARCH.INFO
The developments in medicine since the end of the 19th century have been remarkable. It is now almost impossible to imagine a time before it was known how the human body fought the diseases carried by micro-organisms. Since then medical research has transformed healthcare, extending and improving the quality of life for millions. Many of these remarkable discoveries would not have been possible without vital experiments on animals.
 
DICIAMO GRAZIE A UN BABBUINO
Gli ammalati nel mondo sono ancora 35milioni e un vaccino si potrà realizzare solo sperimentandolo su altri animali: dovremmo fermarci?
DICIAMO GRAZIE A UN BABBUINO
 
CHIRURGIA CEREBRALE HI-TEC
Tanti progetti interessanti, ma al BioRob 2012 della capitale protagonisti sono i microchip vermiformi capaci di entrare nel cervello senza creare traumi. Consentiranno di rimuovere i tumori nelle zone più profonde e delicate. La sperimentazione sull'uomo partirà fra 3-5 anni
CHIRURGIA CEREBRALE HI-TEC
 
SCOPERTA UNA PROTEINA CHE RALLENTA L'INVECCHIAMENTO
Per ulteriori approfondimenti: http://www.jci.org/articles/view/45785?search%5Barticle_text%5D=&search%5Bauthors_text%5D=Paul+Robbins
PROTEINA CHE RALLENTA L'INVECCHIAMENTO
 
TUMORI: ROBOT 'VERME' RIMUOVE NEOPLASIE CERVELLO GUIDATO DA CHIRURGO
Grande come una moneta riduce l'invasività dell'intervento. Tra 3e5 anni sarà utilizzato anche per l'uomo.
TUMORI ROBOT
 
Pietro Greco
BLAIR SCIENZA E SINISTRA
Tony Blair, il primo ministro laburista di Sua Maestà britannica, ha deciso di rompere ogni indugio e denunciare il pericolo che corre la ricerca scientifica nel Regno Unito a causa di un vento irrazionalista che, a suo dire, soffia sempre più impetuoso.
BLAIR SCIENZA E SINISTRA
 
ANTIVIRALI, VACCINI E BETACAROTENE DA TABACCO IGEGNERIZZATO
Antivirali, vaccini e betacarotene, sono alcuni dei risultati, ancora in fase di sperimentazione animale, ottenuti dalle biotecnologie applicate alla pianta del tabacco
ANTIVIRALI, VACCINI E BETACAROTENE DA TABACCO IGEGNERIZZATO
 
 
COMMON SURGICAL PROCEDURES IN RODENTS
COMMON SURGICAL PROCEDURES IN RODENTS
 
Dr. Cristiano Papeschi
FISIOLOGIA E GESTIONE DELLA RIPRODUZIONE DEL TOPO DA LABORATORIO
11 gennaio 2006
Principi di fisiologia e gestione della riproduzione e della prole del topo da laboratorio
FISIOLOGIA E GESTIONE DELLA RIPRODUZIONE DEL TOPO DA LABORATORIO
 
Fabrizio Pancini
IL CONIGLIO NELLA RICERCA BIOMEDICA
In allegato il resoconto del III convegno SIVAL che si è svolto il 20 ottobre 2006 a Palazzo trecchi dal titolo "Il Coniglio nella ricerca biomedica".
IL RESOCONTO DEL CONVEGNO
 
Dr. Cristiano Papeschi
LA MANIPOLAZIONE DEL TOPO DA LABORATORIO
11 gennaio 2006
Tecniche e metodiche di manipolazione del topo da laboratorio
TECNICHE E METODICHE DI MANIPOLAZIONE DEL TOPO DA LABORATORIO